Che ne diresti, cittadini di Londra, dell’attuale consesso dei Pari?
No, non sto parlando dei colori politici, o di altri particolari di schieramento che, certamente, avranno attirato una volta o l’altra la vostra attenzione.
No, non mi riferisco nemmeno ai pettegolezzi sussurrati a mezza bocca dalle matrone di mezzo Regno su questo o quel Pari, in occasione del fidanzamento del suo erede o della dubbia apparizione di sua moglie all’ultima festa mascherata della Stagione.
No, cittadini del Regno. Ciò a cui ci si riferisce nel presente scritto è
una questione privata.
Chi, tra i membri dell’alta società, non ha veduto, all’ultima festa, la magnifica opulenza del nuovo Teatro Privato di Lord Joshua Gromit, marchese di Philburn?, e chi, tra coloro che pure non l’hanno veduto, non ne ha sentito parlare?
Chi non ha presenziato, perlomeno al corteo, dell’evento romantico della passata Stagione, il meraviglioso matrimonio della figlia maggiore di Lord Vincent Lovelace, l’ora Lady Laetitia Latimer, baronessa di Lewes, ammirando lo splendido abito di seta ricamato d’argento e perle che si dice essere costato oltre mille ghinee?
E chi non si è stupito, nel venire a conoscenza che le migliaia e migliaia di sterline dei debiti di gioco di Lord Hlaford Cathnoise, conte di Longham, sono state trionfalmente pagate in un pubblico certame seguito da un ballo in grande stile da Almack’s?
Ebbene, queste sono tante, splendide, magnifiche questioni private
di pubblico dominio .
Anche quello che il relatore sta per riferire merita di essere di pubblico dominio.
Da dove viene il denaro per pagare tutto questo, cittadini del Regno?
E se vi dicessi che – come, da fonte certa,
è - viene
dalle vostre tasche?
E se vi raccontassi che i nobili signori sopra citati, insieme allo stimabilissimo ma indebitato Lord Earnest Hewisham di Hundinghton, hanno sistematicamente prelevato
qualche pence dall’erario parlamentare?
Evidentemente, le loro cospicue rendite non erano sufficienti a mantenere l’opulento stile di vita che tanto amano; mentre uomini, donne e bambini ogni giorno si riversano dalle campagne alle città, espulsi dai terreni di cui erano mezzadri, e ridotti a un’esistenza miserevole.
Ma certamente non si poteva chiedere a Lord Gromit di rinunziare al suo teatro, né a Lord Cathnoise di evitare di pagare i propri debiti di gioco (qualche creditore potrebbe, forse, osservare che non era poi obbligato a farli, questi debiti)!
Però… se vi dicessi che, invece di qualche pence, si tratta di una somma ingente?
Di
novecentomilaottocentosettantacinque sterline?
Ottenute, oltretutto, con il beneplacito dello stimato sir Kettleburn, il Parlamentare Revisore di Conti, detto “l’Incorruttibile”.
Se voi, uomini onesti e donne assennate, aveste ancora dei dubbi in proposito, questa è l’ennesima dimostrazione che non c’è incorruttibilità che regga a una borsa colma e a una pancia piena (lussuosamente fasciata di raso).